Mentre l’Europa si avvolge nel grigio dell’inverno, Budva si presenta come un gioiello nascosto sulla costa adriatica del Montenegro, perfetto per una fuga romantica a gennaio che non svuoterà il portafoglio. Lontana dalle folle estive e dai prezzi gonfiati dell’alta stagione, questa antica città fortificata offre un’esperienza autentica dove il mare incontra la storia, e dove le coppie possono riscoprire il piacere di viaggiare senza stress né code interminabili. Il clima invernale è sorprendentemente mite per la latitudine, con temperature che raramente scendono sotto i 5-8 gradi, rendendo le passeggiate lungo il litorale non solo possibili ma straordinariamente suggestive.
Perché Budva è perfetta per gennaio
Gennaio trasforma Budva in un palcoscenico intimo dove i vicoli medievali della Stari Grad, la città vecchia, diventano esclusivamente vostri. Le mura veneziane del XV secolo racchiudono un labirinto di pietra calcarea dove ogni angolo nasconde una sorpresa: piazzette silenziose, chiese ortodosse con cupole color terracotta, e quei dettagli architettonici che si notano solo quando non si è circondati da orde di turisti. La luce invernale, più bassa e dorata, regala ai tramonti sul mare tonalità che vanno dal rosa antico all’arancio bruciato, uno spettacolo che da solo giustifica il viaggio.
I prezzi scendono drasticamente: le sistemazioni che in estate costano oltre 100 euro a notte, a gennaio si trovano tranquillamente tra i 25 e i 40 euro per una camera doppia confortevole con vista mare. I ristoranti, non dovendo gestire il caos estivo, offrono un servizio più attento e prezzi ridotti del 30-40% rispetto all’alta stagione.
Cosa vedere e scoprire
La città vecchia merita almeno mezza giornata di esplorazione lenta. Camminate senza meta tra le sue stradine lastricate, visitate la Cittadella, la fortezza medievale che domina il promontorio e offre panorami mozzafiato sul golfo. L’ingresso costa circa 3 euro e vi permetterà di toccare con mano quasi duemila anni di storia stratificata. La Chiesa di Santa Maria in Punta, proprio sul bordo del mare, è un piccolo scrigno di arte sacra che spesso trovate completamente deserto.
Spostandovi appena fuori dal centro storico, scoprirete la spiaggia di Mogren, raggiungibile con una passeggiata panoramica di dieci minuti lungo un sentiero scavato nella roccia. A gennaio non troverete bagnanti, ma la bellezza selvaggia di questa baia racchiusa tra scogliere diventa ancora più evidente, perfetta per una passeggiata romantica con il suono delle onde come unica colonna sonora.
Escursioni nei dintorni
Con più giorni a disposizione, il Montenegro si rivela un concentrato di meraviglie a portata di autobus. Kotor, patrimonio UNESCO, dista solo 20 chilometri e i bus locali impiegano circa 30 minuti con un biglietto che costa 3-4 euro. Le sue Bocche sono uno dei fiordi più meridionali d’Europa, con montagne che precipitano nel mare creando scenari da cartolina. A gennaio, la nebbia mattutina aggiunge un tocco di mistero alle antiche mura che si arrampicano sulla montagna.
Anche Sveti Stefan, l’isolotto fortificato diventato simbolo del Montenegro, è a soli 10 minuti di autobus. Sebbene l’isola stessa sia privata, potete passeggiare liberamente sulla lingua di terra che la collega alla terraferma e godervi il panorama senza pagare un centesimo, scattando fotografie che sembreranno uscite da una fiaba.
Muoversi spendendo poco
Budva è compatta e girabile completamente a piedi. Dal centro storico alla zona moderna il percorso è di massimo venti minuti a piedi. Gli autobus locali collegano tutte le principali località costiere del Montenegro con una frequenza accettabile anche in inverno. Una corsa singola costa circa 2 euro, mentre un biglietto giornaliero si aggira sui 5 euro. Per raggiungere Budva dall’aeroporto di Tivat (il più vicino, a 20 chilometri) potete prendere un autobus per circa 5 euro invece di spendere 20-30 euro per un taxi.

Se volete esplorare con maggiore libertà, noleggiare un’auto costa circa 20-25 euro al giorno in bassa stagione, benzina inclusa permettendovi di scoprire angoli nascosti come il lago di Scutari o i villaggi montani dell’entroterra.
Dormire senza spendere una fortuna
Le guesthouse gestite da famiglie locali rappresentano la soluzione migliore per chi cerca autenticità e risparmio. Nella zona di Rozino, appena fuori le mura, trovate sistemazioni pulite e accoglienti tra i 25 e i 35 euro per notte, spesso con colazione inclusa. Gli appartamenti con angolo cottura, ideali per coppie che vogliono anche preparare qualche pasto in autonomia, partono da 30 euro a notte e vi permettono di risparmiare ulteriormente sul cibo.
Evitate le zone direttamente sul lungomare turistico dove i prezzi restano più alti anche in inverno: spostandovi di 5-10 minuti nell’entroterra i costi si dimezzano senza perdere nulla in comodità.
Dove e cosa mangiare
La cucina montenegrina è un incrocio affascinante tra Balcani e Adriatico, e a gennaio i piatti sostanziosi la fanno da padrone. Cercate le konoba, le trattorie tradizionali frequentate dai locali piuttosto che dai turisti: un pasto completo con antipasto, secondo di pesce o carne, contorno e vino locale costa tra i 15 e i 20 euro a persona. I ćevapi, polpettine di carne speziate servite con pane flatbread e kajmak (una crema di latte fermentato), sono una delizia da 5-6 euro che riempie e scalda.
Per il pesce fresco, orientatevi sui ristoranti vicino al porto vecchio dove ancora attraccano i pescatori: branzino, orata o calamari grigliati costano circa 10-12 euro a porzione abbondante. Il vino montenegrino, soprattutto il Vranac rosso, è ottimo e costa 8-12 euro a bottiglia anche nei ristoranti.
Per risparmiare ulteriormente, fate la spesa nei mercati locali dove frutta, verdura, formaggi e salumi sono freschi ed economici. Un pranzo da pic-nic con pane locale, prosciutto affumicato e formaggio arriva a costare 5-6 euro per due persone.
Esperienze autentiche da non perdere
A gennaio, Budva permette di vivere il Montenegro autentico lontano dalla facciata turistica. Sedetevi in uno dei caffè della piazza principale con un cappuccino (1,50 euro) e osservate la vita quotidiana degli abitanti: anziani che giocano a scacchi, donne che fanno la spesa al mercato, pescatori che riparano le reti. Questa dimensione umana si perde completamente in estate.
Camminate fino al monastero di Podostrog, arroccato sulla collina sopra la città. Il percorso impiega circa 40 minuti ed è ripagato da viste spettacolari e dalla tranquillità di questo luogo spirituale ortodosso dove spesso sarete gli unici visitatori.
La sera, Budva si anima di una vita notturna discreta ma autentica nei bar del centro storico, dove la birra locale Nikšićko costa 2-3 euro e potete conversare facilmente con residenti curiosi di sapere cosa vi ha portati qui fuori stagione. Queste conversazioni spontanee spesso regalano i ricordi più preziosi di un viaggio.
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