Mentre l’inverno avvolge l’Europa con le sue temperature rigide, a poche ore di volo si nasconde un angolo di mondo che sembra dipinto con pennellate di blu cobalto e azzurro cielo. Chefchaouen, la perla blu del Marocco, si rivela una destinazione perfetta per una fuga invernale con tutta la famiglia a gennaio. Incastonata tra le montagne del Rif, questa cittadina berbera offre temperature miti che oscillano tra i 10 e i 18 gradi, ideali per esplorare i suoi vicoli senza la calura estiva né il freddo pungente delle capitali europee. Il vero tesoro di questo luogo sta nella sua capacità di incantare grandi e piccini con quella straordinaria tavolozza monocromatica che trasforma ogni angolo in una cartolina vivente.
Perché Chefchaouen è perfetta per le famiglie a gennaio
Gennaio rappresenta il momento ideale per visitare questa destinazione con i bambini. Le temperature sono gradevoli per camminare, i prezzi calano sensibilmente rispetto ai mesi estivi e l’affluenza turistica si riduce, permettendo di vivere un’esperienza più autentica. La medina di Chefchaouen è sorprendentemente tranquilla e sicura, caratteristiche che la rendono adatta anche a chi viaggia con bambini piccoli. A differenza delle caoticissime Marrakech o Fes, qui i ritmi sono rilassati e le dimensioni contenute della città vecchia evitano di dover percorrere distanze infinite con passeggini o bimbi stanchi.
Cosa vedere nella città blu
La magia di Chefchaouen risiede proprio nel perdersi senza meta tra i suoi vicoli color indaco. Ogni famiglia dovrebbe dedicare almeno mezza giornata semplicemente a vagare, fotografare e lasciare che i bambini scoprano i gatti che sonnecchiano sulle scale azzurre o i dettagli delle porte decorate. La Plaza Uta el-Hammam rappresenta il cuore pulsante della città , circondata da caffè dove sorseggiare un tè alla menta mentre i piccoli giocano nella piazza sotto i vostri occhi.
Non perdete la Kasbah, una fortezza del XV secolo con giardini interni dove i bambini possono correre liberamente. L’ingresso costa circa 5 euro a persona, con riduzioni per i più piccoli. All’interno, un piccolo museo etnografico mostra strumenti tradizionali e tessuti berberi che raccontano la storia locale.
Per una vista panoramica che lascerà tutti a bocca aperta, salite fino alla moschea spagnola che domina la città dall’alto di una collina. La camminata richiede circa 30-40 minuti ed è gestibile anche con bambini dai sei anni in su. Il tramonto da questo punto trasforma Chefchaouen in un mare di sfumature blu che si fondono con l’oro del sole calante.
Esperienze da vivere con i bambini
Chefchaouen offre attività inaspettate che vanno oltre la semplice visita architettonica. Le cascate di Akchour, situate a circa 30 chilometri dalla città , rappresentano un’escursione naturalistica perfetta per gennaio, quando l’acqua scorre abbondante grazie alle piogge invernali. Il percorso fino al ponte di pietra naturale è fattibile con bambini abituati a camminare e offre scorci mozzafiato tra montagne e gole rocciose.
All’interno della medina, cercate i laboratori artigianali dove poter assistere alla tessitura tradizionale o alla lavorazione del legno. Molti artigiani sono felici di mostrare le loro tecniche ai visitatori curiosi, e i bambini rimarranno affascinati nel vedere nascere tappeti colorati dal nulla.
Come muoversi e organizzare gli spostamenti
Raggiungere Chefchaouen richiede un minimo di organizzazione ma non presenta particolari difficoltà . L’aeroporto più vicino è quello di Tangeri, a circa 120 chilometri di distanza, servito da diverse compagnie low-cost europee con voli diretti anche da Milano e Roma. I prezzi dei voli a gennaio possono oscillare tra i 50 e i 120 euro a persona se prenotati con anticipo.
Dall’aeroporto, la soluzione più economica per le famiglie è noleggiare un’auto (circa 25-35 euro al giorno per una berlina spaziosa), che tornerà utile anche per esplorare i dintorni. In alternativa, gli autobus locali collegano Tangeri a Chefchaouen con corse regolari al costo di circa 5-7 euro a persona, con un viaggio che dura circa tre ore attraverso paesaggi montani spettacolari.

Una volta arrivati, dimenticatevi dell’auto: la medina è interamente pedonale e la maggior parte degli alloggi si trova all’interno delle mura. Preparatevi a trasportare i bagagli a piedi per qualche minuto tra i vicoli, un piccolo sacrificio che vi ripagherà con l’atmosfera unica di dormire nel cuore della città blu.
Dove dormire spendendo poco
Chefchaouen offre un’ampia scelta di alloggi economici perfetti per le famiglie. I riad tradizionali rappresentano l’opzione più autentica: case marocchine con cortile interno trasformate in piccole strutture ricettive. A gennaio, una camera quadrupla in un riad pulito e accogliente costa tra i 30 e i 50 euro a notte, colazione inclusa. Molti proprietari preparano pasti casalinghi su richiesta, un’opportunità per far assaggiare ai bambini il vero cibo marocchino in un ambiente controllato.
Per chi cerca ancora più risparmio, esistono piccole guesthouse gestite da famiglie locali dove una stanza matrimoniale con letti aggiunti per i bambini può costare anche 25 euro a notte. L’atmosfera è familiare e spesso i vostri figli avranno l’opportunità di giocare con i bambini del posto.
Dove e cosa mangiare con budget limitato
La cucina marocchina è naturalmente adatta alle famiglie, con piatti saporiti ma non eccessivamente speziati. Nella medina troverete numerose piccole rosticcerie che vendono spiedini di pollo o kefta (polpette di carne) per 1-2 euro l’uno, perfetti per un pranzo veloce ed economico.
I tagine, piatti di carne o verdure cotti lentamente in pentole di terracotta, rappresentano un must da provare. Nei ristoranti locali frequentati dai marocchini, un tagine abbondante costa circa 5-7 euro e può essere condiviso. Accompagnatelo con il pane fresco che viene portato gratuitamente.
Per la colazione, dirigetevi verso le panetterie che sfornano msemen (crepes marocchine) e pane caldo fin dalle prime ore del mattino. Con 5 euro si fa colazione per tutta la famiglia. I banchetti di frutta fresca offrono arance, mandarini e banane a prezzi irrisori, perfetti per spuntini sani durante le passeggiate.
Non dimenticate di fermarvi più volte al giorno per un tè alla menta, un rituale sociale che costa meno di 1 euro e permette di fare una pausa rilassante mentre i bambini osservano il viavai della medina.
Consigli pratici per famiglie
Gennaio porta temperature miti ma anche possibili piogge. Portate giacche leggere impermeabili e vestitevi a strati, perché durante il giorno il sole scalda piacevolmente. Le serate possono essere fresche, soprattutto nei riad dove il riscaldamento non è sempre garantito: informatevi prima di prenotare se viaggiate con bambini piccoli.
Il cambio valuta conviene farlo in Marocco piuttosto che in Italia. La moneta locale è il dirham marocchino (circa 10 dirham per 1 euro). Molti piccoli commercianti accettano euro ma applicano tassi di cambio svantaggiosi.
I marocchini adorano i bambini e li accoglieranno con calore ovunque. Non stupitevi se riceveranno attenzioni, caramelle o piccoli regali dai negozianti: fa parte della cultura dell’ospitalità locale.
Chefchaouen a gennaio si rivela una destinazione che sfida gli stereotipi del viaggio invernale, offrendo alle famiglie un’immersione in una cultura affascinante senza svuotare il portafoglio. Tra vicoli azzurri, montagne verdi e sorrisi genuini, questa città berbera dimostra che le migliori avventure non richiedono budget stratosferici, ma solo la curiosità di guardare il mondo con occhi nuovi.
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